16 marzo 2009 - Eroica Borghi agli italiani assoluti

16/03/2009

"Salta Sara Borghi, si prepari Tania Cagnotto". Dalla voce un po' metallica delle casse non trapela alcuna emozione, dalla protagonista del salto invece un po' di tremarella la si potrebbe aspettare. Solo l'idea di tuffarsi da 3 metri dotrebbe stimolare un minimo di paura. Invece Sara Borghi, giovane tuffatrice del nostro circolo, non pensava ad altro che all'esecuzione del suo tuffo, concentrandosi sull'esecuzione dei muovimenti in aria e comandando i muscoli ad una velocità pazzesca. Perchè ai campionati tricolori di Trieste c'è anche lei, e non ha nessuna voglia di gettare mesi di allenamento per dar retta alla testa. Quello che conta è il cuore.
Incredibile disciplina i tuffi, che portano la campionessa olimpica Tania Cagnotto a preoccuparsi di rinfrescare la più giovane della competizione, Sara appunto, dopo che un imperfetto impatto con l'acqua l'ha lasciata con la schiena dolorante. Certo Cagnotto è lassù (chiuderà seconda) mentre Borghi è 16° (finirà 23°), ma entrambe hanno conosciuto la frustrazione di sbagliare un esercizio provato mille volte in allenamento.
“E’ stata dura per Sara – spiega il tecnico Massimo Nibioli – ma l’ambiente ha capito la sua difficoltà e l’ha applaudita più volte. E’ parte di una cultura del rispetto che porta l’atleta olimpico a capire e rispettare gli sforzi della più giovane in gara”.
Al termine della competizione, Sara Borghi è stata convocata a Roma per uno stage con il Progetto giovani.
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