Alla Cano ritorna Oxford

13/04/2012

L'otto di Oxford in allenamentoL'otto di Oxford in allenamento
L'otto di Oxford in allenamento
Tornano in riva al Mincio per il terzo anno consecutivo i canottieri di Oxford. Dopo l'Internatinal University Regatta e lo stage dello scorso anno, una decina di atleti sono di nuovo ospiti alla Canottieri Mincio.
Forse anche grazie al clima decisamente inglese che hanno trovato, i ragazzi guidati dall'allenatore statunitense Scott Armstrong si sono trovati a casa. Nel loro programma due sessioni di allenamento al giorno, fino a domenica quando ripartiranno. "Il campo di Mantova è uno dei migliori che io abbia mai visto - racconta Armstrong - poca onda, corsie dritte e l'arrivo proprio davanti al club lo rendono perfetto". "Per noi è un piacere e un onore ospitarli - spiega il consigliere Alberto Baraldi - mettiamo a loro disposizione spogliatoi, palestra e la nostra ammiraglia, l'Otto, oltre ad un Due senza".
Scott ArmstrongScott Armstrong
Scott Armstrong
Dopo i convenevoli coach Armstrong ci racconta un po' di lui: "Ho allenato per 17 anni. Attualmente sono fermo, per scelte famigliari, ma conosco bene i metodi di Jeremy Howick, che sostituisco per questa settimana". Allenatore di grande esperienza, nella sua carriera ha seguito per due anni anche la US Pre-Elite Team, ovvero la nazionale B statunitense. Dei ragazzi di Oxford dice: "Non si tratta della prima selezione, ma tra di loro ho visto alcuni atleti che potrebbero senza dubbio aspirare ad entrarci".
Le due squadre prima della sfidaLe due squadre prima della sfida
Le due squadre prima della sfida
Calorosa l'accoglienza riservata agli inglesi dai ragazzi di Marco Testoni e Marco Penna. Se ai remi non c'è ancora stata l'occasione di una sfida, i due team di canottieri si sono però sfidati sul campo di calcio. Al termine dell'allenamento (perchè la priorità è sempre questa), ancora con i body addosso, inglesi ed italiani hanno dato vita ad un match sconsigliato ai cuori deboli...ma soprattutto agli amanti del bel calcio. Le grandi doti atletiche dei ragazzi di Penna e Testoni (allenatori-giocatori) hanno potuto poco contro i pungenti contropiedi inglesi, che in 10 minuti si portano avanti sul 3-0. Penna decide che è il momento di sfruttare la panchina lunga e mette in campo tutte le riserve (dimenticandosi però di far scendere i titolari). In 16 contro 10 la squadra di casa assedia l'area inglese, ma il pareggio rimane un miraggio, anche se arriva il gol della bandiera. Alla fine abbracci e sorrisi e tutti a mangiare le pizzette e la schiacciata offerta da Randon, accompagnato dall'ottimo salame della macelleria Testoni.

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