Il ruggito del Capitano

11/08/2011

Angelo BambiniAngelo Bambini
Angelo Bambini
Il tennis club Guidizzolo del prezioso presidente Alfredo Maccari torna ad organizzare un torneo di 4° categoria e per la Canottieri arriva la 3° vittoria stagionale. L'acuto è di Angelo Bambini, che con le articolazioni in rodaggio e poche ore di gioco sulla racchetta mette tutti in fila.
L'attribuzione delle teste di serie da parte del Giudice Arbitro Gianni Iudicone è insindacabile: Angelo tds n°1 entra direttamente nei quarti e arriva senza incontrare avversari al suo pari fino alla finale di lunedì sera. Per i nostri colori sarebbe stata la finale ideale se il giorno prima Alex Saraiva avesse giocato contro Michele Vigasio usando di più la lucidità che la rabbia istintiva suscitatagli l'avversario. Purtroppo non è possibile scegliere chi incontrare e dunque bisogna affrontare ogni gara senza farsi coinvolgere emotivamnete, anche modificando le proprie caratteristiche tecniche, come in effetti ha fatto Vigasio. Questo incontro perso può insegnare più di una vittoria.
Così Michele Vigasio diventa lo sfidante di Bambini. In una serata tiepida le gradinate del circolo si colorano del bianco-rosso Canottieri. Anche il resto del pubblico simpatizza per il nostro atleta; troppo eccentrico l'avversario, nel comportamento e nel vestire. Capitano subito avanti dall'inizio, apre tra se e l'avversario un gap difficile da colmare. Ne esce un 6-1 pesante con Angelo che gioca palle veloci e profonde che schizzano via. Vigasio cerca di tamponare come può.
E' all'inizio del 2° set che la partita prende forma. Gli scambi migliori sono a rete, dove il bresciano si rivela un buon colpitore e senza dubbio le prova tutte per restare in partita, mostrandosi generoso. Le differenze però ci sono, e Vigasio per arrivare al 3 pari deve fare l'acrobata, Angelo gioca il suo tennis quotidiano togliendo spesso la terra dalle righe. Si chiude sul 6-3 con un Bambini soddisfatto che non eccede nei festeggiamenti. La classifica 4.1 che gli ha consentito di partecipare a questo torneo gli va stretta. Il suo tennis e le sue capacità atletiche valgono la 3° categoria; inoltre il Capitano è un esempio per voglia di giocare e di confrontarsi, anche con se stesso. Appena 30 giorni di preparazione dopo l'intervento, un periodo assolutamente inferiore a quello previsto dal miracoloso dott. Piccinini che l'ha operato. Bambini ha dovuto misurare la potenza muscolare autolimitandosi, spostandosi correndo leggero, dimenticando la naturale irruenza. Nonostante questo ha tenuto a distanza gli avversari senza cedere set.
Ora aspettiamo di vederlo al torneo interno di 3° categoria a settembre, con tutti i muscoli in ordine


(si ringrazia Nando Toso)

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