Incontri con i Soci: il risultato della Cano Servizi

23/10/2012

Incontri con i Soci: il risultato della Cano Servizi
Domenica mattina dalle 10,30 si è parlato di Cano Servizi, la Società che gestisce Self Service, Bar, Ristorante e Chiosco della Canottieri Mincio.
L’argomento Chiosco ha generato da subito le prime domande. La spiegazione è arrivata direttamente dal Presidente Diego Rossi; il Chiosco, fatto erigere dalla Società appaltatrice (la MR) e da questa attrezzato, prevedeva un contratto di gestione della durata di 3 anni, alle seguenti condizioni:

- Canone annuo di euro 8.000.
- Investimenti della struttura a carico della MR, società appaltatrice.
- Opzione per Canottieri Mincio alla fine dei 3 anni di acquisire la struttura chiosco, defalcando la svalutazione per ammortamenti e i canoni d’affitto maturati e non versati.

Canottieri ha dunque esercitato quest’opzione a fine contratto (31.12.2011) versando alla MR una somma di (circa) 25.000 euro, comprendente la struttura, gli arredi e le attrezzature e diventando così proprietaria del tutto.
In questo modo Canottieri (Cooperativa) è oggi proprietaria di tutte le strutture per la ristorazione, dopo che nel 2008/2009 si erano investiti altri 100.000 euro per ristrutturare le cucine del Self Service (attrezzature mobili e in parte anche fisse), precedentemente di proprietà del gestore (Iotti).

Ma quanto vale la ristorazione della Canottieri? I numeri sono quelli che pubblichiamo nell’immagine accanto e si riferiscono ai ricavi. Detratti i costi, alla data del 30.9.2012 si è in utile di 44.000 euro. Balza subito agli occhi come Self e Bar abbiano sostanzialmente riproposto i numeri del 2011, il leggero calo della terrazza (accompagnato anche da un consistente calo dei costi) è dovuto invece ad una diversa scelta strategica. La sostituzione del servizio ristorante con il servizio pizza ha annullato la perdita dello scorso anno. Il Chiosco è stata invece la vera sorpresa. “Abbiamo sbagliato a dividere le due attività – ammette il presidente – senza la marginalità del Chiosco avremmo perso anche quest’anno”.
L’intervento di un Socio mette in evidenza come l’assenza di concorrenti interni potrebbe trasformarsi in una minor qualità per i Soci, citando ad esempio le code che si sono formate in alcuni momenti di grande afflusso al Chiosco. Il Cda risponde che, invece, la gestione diretta da la possibilità di intervenire più velocemente in caso di negatività nel servizio, e di controllare direttamente la qualità dei prodotti. “Il toast del bar è fatto con prosciutto senza polifosfati – spiega Rossi – costa di più ma è genuino. La prima decisione presa fin dal 2011 ha riguardato la qualità delle materie prime. Abbiamo voluto fin da subito alzare il livello di qualità”. Lo staff inoltre è stagionale, laddove non siamo soddisfatti i contratti non verranno rinnovati”. Per costruire uno staff ottimale serve un po’ piu’ di tempo.
Grazie alla gestione diretta delle attività di ristorazione, oltre ad aver individuato (per la prima volta) la potenzialità della Canottieri, è ora possibile tracciare la situazione analitica e temporale della redditività dei diversi punti vendita. Tradotto: quando si guadagna e quando si perde. “Ovviamente i mesi di maggior guadagno sono quelli estivi. Gennaio, Febbraio, Novembre e Dicembre sono mesi invece in cui terremo aperto solo il bar, anche se in condizioni di offrire insalate e primi piatti. L’apertura del Self sarebbe un bagno di sangue, a gennaio ad esempio solo con il costo del personale si arriva al 102% del valore dei ricavi, a cui poi aggiungere un 45%-50% delle materie prime”. Il risultato finale? A gennaio 2012 (il mese peggiore) bar e self hanno incassato 15.943 euro, spendendone 16.226 di personale (7 unità) e circa 7.500 di materie prime. Un risultato che non lascia possibilità di replica, il self si chiude. Tutt’altra musica a Luglio, il mese più redditizio: a fronte di 70.000 euro di personale (23 unità) e 108 di materie prima, l’incasso è stato di 219.501, con un attivo di 41.000 euro. "Nessun Cda prima aveva la possibilità di conoscere questi dati” ribadisce la consigliera Velia Setti.

Infine il CDA, un po’ a sorpresa, ha annunciato l’intenzione di procedere ad un bando pubblico per l’assegnazione del servizio completo della ristorazione. “Adesso che ne conosciamo fino in fondo le potenzialità  e i costi, siamo in grado di fissare condizioni e parametri”. la Società ha già predisposto anche il capitolato, che prevede precise garanzie sia di qualità della gestione del servizio che di sicurezza e rispetto delle normative fiscali e giuslavoristiche. Il bando verrà pubblicato entro la fine di questo mese.
Il Cda ha peraltro ricordato come la possibilità di assegnare ad un gestore esterno la ristorazione era già stata considerata prima della decisione di internalizzarla. Tuttavia non era stato possibile individuare un soggetto che fosse al contempo in grado di offrire il giusto connubio di solidità economica e qualità del servizio.
Alcuni soci hanno espresso il timore, in caso di assegnazione della gestione ad una società di catering, di una diminuzione degli standard qualitativi.
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