La stella è Frenchi

12/08/2011

La stella è Frenchi
La prima volta di Frenchi Fagiano alla Canottieri è di quelle che non si dimenticano. Per lui e per i suoi "Nedar Mut" (con lo special guest Filippo alla chitarra), abituati a vedere lo skyline di Mantova dal Bus dal Gat, le sponde della Cano sono un'esperienza nuova. La fama (o la fame?) però li precede, ed i Soci arrivano in massa per sentire i grandi classici del rock agricolo made in S.Giacomo, poi esportato in tutte le principali città del mondo; da Blackwater on the Church (Acquanegra sul Chiese) a Eathorse (Magnacavallo), tutti cantano (col cotechino in mano) i ritornelli più famosi del Fagiano. Risate e buona musica fanno volare le due ore di concerto, un viaggio a bordo della Printz fusa ormai da parecchi anni, ma decisamente insostituibile ("mi han proposto una macchina che posso usare solo a Siena il sabato e la domenica...la Palio Weekend"), come insostituibile è la passione per la fasciuladas (e per il Bepi di Cerea...). A luci spente però, mentre si caricavano gli strumenti sul Ducato che rutta e scoreggia (un male-Ducato), Frenchi butta l'occhio alla sua Mantova illuminata dalle stelle e diventa serio: "Qui è davvero molto bello, in 28 anni di concerti non c'ero mai stato". L'importante è che ritorni.
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