Secondo incontro con i Soci

19/11/2014

Il presidente Pelagatti in mezzo al Cda (assente ing. Gallico).Il presidente Pelagatti in mezzo al Cda (assente ing. Gallico).
Il presidente Pelagatti in mezzo al Cda (assente ing. Gallico).
Per la seconda volta erano tanti i Soci che hanno partecipato all’incontro con il Cda. Circa 250 quelli che hanno affollato la veranda, ed ancora una 50 quelli fuori, ad ascoltare grazie alla cassa rivolta alla piazzetta.  Una voglia di partecipazione e di chiarimenti che fa ben sperare nella riuscita della doppia assemblea, straordinaria ed ordinaria che si terrà il 14 dicembre, in sede. “Non ci sarà una prova d’appello– ha ricordato in apertura il presidente Massimo Pelagatti – dovremo dimostrare a tutti che siamo sportivi nel dna, e non ci lasceremo abbattere. Nemmeno da coloro auspicano un nostro fallimento e dunque lo scioglimento della Canottieri Mincio”. Dopo l’introduzione del presidente, è stato il consigliere Matteo Cantoni a rispondere alle domande dei Soci, dopo aver riassunto la situazione economica della società.
L'intervento di Matteo CantoniL'intervento di Matteo Cantoni
L'intervento di Matteo Cantoni
La grande curiosità dei soci era legata alla redazione, in corso, del nuovo statuto che – come ha ricordato Cantoni – risponde alle irregolarità segnalate dagli ispettori. “Siamo stretti tra ciò che ci hanno scritto nel verbale e le disposizioni di legge, per cui le decisioni da assumere sono pochissime e riguardano un piccola parte dell’oggetto e dello scopo sociale, il quorum legale della straordinaria, che vorremmo portare da 1/3 ad 1/5 dei soci, ed il sistema elettorale degli organi amministrativi”. La bozza dello statuto verrà diffusa i primi di dicembre.

Il trattamento dei figli dei soci, che invece sarà incluso nel regolamento, è l’altra grande domanda sulla bocca dei soci. Il Cda, pur con la doverosa premessa che ancora manca il via libera dei consulenti legali, ha illustrato quale potrebbe essere una via da percorrere: “Non sarà più possibile l’immissione in società dei figli a titolo gratuito. E’ una delle diffide degli ispettori, e nasce dal fatto che non possono esserci discriminazioni soggettive tra i soci di una cooperativa. Tuttavia l’ipotesi del pagamento della quota integrale dei 2.800 euro sembra poco percorribile, in quanto potrebbe portare ad un forte abbandono dei soci più giovani, con il concreto rischio di un aumento dell’età media della società. L’idea è quella di offrire a tutti i giovani tra i 18 ed i 25 anni l’immissione in società con un sovrapprezzo ridottoa meno della metà della quota integrale di 2.800 euro”. Ovviamente di questa “Campagna Giovani” potrebbero beneficiare sia i figli dei soci che i non soci, quindi non ci sarebbe alcuna discriminazione. Questa soluzione è al vaglio dei consulenti per la correttezza giuridica dell'impostazione.
Dal Forno mentre risponde ad alcune domandeDal Forno mentre risponde ad alcune domande
Dal Forno mentre risponde ad alcune domande
Punto di vitale importanza è anche quello dell'elezione dei sindaci. L'attuale collegio sindacale è in proroga da due anni, una situazione che mette la società a rischio scioglimento tanto quanto le irregolarità riscontrate nello statuto. Finora l'elezione è stata vana a causa della numerosità dei candidati, che ha provocato un frazionamento dei voti, rendendo impossibile il raggiungimento della maggioranza assoluta (50%+1 dei voti) richiesta. Per scongiurare una ulteriore fumata nera, ed in un'ottica di rinnovo, il Cda si è rivolto all'Ordine dei Commercialisti, il cui presidente, Stefano Ficarelli, ha dimostrato grande sensibilità ed attenzione al problema ed ha selezionato 3 candidati che il Cda sottoporrà all'assemblea.    

Riflettori puntati anche sugli interventi di messa in sicurezza della sede. Dopo aver illustrato la necessità impellente del lavoro di consolidamento del tetto della palestra, Massimo Dal Forno ha elencato alcune delle carenze che vanno colmate, tra cui quella dell’analisi e monitoraggio continuo del parco arboreo della Cano.

Infine Chiara Faveri ha descritto come verrà svolta l’assemblea del 14 dicembre, che sarà in sede dato che in tutta Mantova l’unico luogo che potrebbe contenere le 1.500 persone che (si spera) interverranno è il Palabam, occupato. Su questo punto pubblicheremo nei prossimi giorni istruzioni dettagliate. Nel frattempo, tenetevi liberi da impegni.
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