TEATRO MAGRO

29/06/2011

 Teatro Magro , gruppo teatrale nato a Mantova nel 1988, la cui  attività artistica si muove nell'ambito definito “teatro sperimentale e di ricerca” per superarne gli spazi e i confini in ambiti diversi, presenta un'offerta culturale, divulgativa, sociale ed educativa variegata e multidisciplinare anche alla Canottieri Mincio.
La scelta vuole premiare la cultura resa più fruibile attraverso messe in scena divertenti e fuori dall'ordinario.

Canottieri Mincio, attenta ai valori della cultura essendone essa stessa portavoce, propone un ciclo di tre appuntamenti estivi con Teatro Magro:

Mercoledì 29 giugno dalle ore 19.30
Poesie da Degustare
Letture animate durante l'aperitivo della terrazza di Canottieri Mincio.

Sabato 23 luglio dalle ore 22.00
10 PERSONAGGI D'AUTORE
Performance teatrale che vede gli attori professionisti di Teatro Magro
stazionare dislocati nel vasto del Parco
interpretando i protagonisti dei romanzi più noti della letteratura classica italiana e internazionale.
Gli attori allieteranno il pubblico di passaggio recitando alcuni tra i brani più noti che saranno un chiaro riferimento al
testo classico citato. Attraverso i costumi, le acconciature, la gestualità e la recitazione, il pubblico non potrà fare a
meno di riconoscere i protagonisti che, usciti dal libro vagheranno attualizzando i testi classici.
L'intento è un intrattenimento coinvolgente quanto culturale, che rievoca le radici della letteratura italiana e
internazionale facendo rivivere i personaggi, le storie e i nomi che non vanno dimenticati e che le nuove generazioni tendono a ignorare.

Sabato 27 agosto dalle ore 22.00
L’INCANTAUTORE E I SUOI MAGICI SERPENTI
Tre anfore giganti, dietro serpenti travestiti, davanti un incantatore con turbante e flauto.
Ma se la musica non è quella giusta, nulla accade.
Ecco allora trasformarsi l'incantatore in un cantautore, dunque un "incantautore", eccolo sedersi al pianoforte e
intonare le più classiche canzoni della tradizione italiana, da Mina a Cocciante a Ramazzotti a Tozzi.
Come per magia, dalle anfore spuntano magici serpenti, personaggi noti e meno noti, famosi ma dimenticati, in un
crescendo incalzante di travestimenti che il pubblico sarà costretto a indovinare.
Uno spettacolo a metà strada tra la parodia del piano bar e l'omaggio al trasformismo.
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