La Canottieri Mincio di Mantova gode di buona salute, nonostante anni di difficoltà e l’ombra del commissariamento a fine 2024, scongiurato dalla caparbietà e dalle competenze dell’attuale CdA. Questo, in estrema sintesi, il quadro emerso nel corso dell’incontro rivolto ai soci svoltosi domenica 15 marzo, guidato dal presidente Raffaele Zancuoghi.
NUMERI IN CRESCITA
Per delineare lo stato dell’arte della società cooperativa, il presidente ha lasciato parlare i numeri, cartina tornasole di un importante traguardo raggiunto: restituire centralità alla realtà storica mantovana, sia dal punto di vista cittadino sia dal punto di vista sportivo.
“Da luglio 2023, da quando cioè si è insediato il CdA, al 2024 le richieste d’ingresso dei nuovi soci, che prevedono il versamento di una quota non annuale bensì una tantum, sono state 271, nel 2025 hanno raggiunto le 267; come contraltare, le richieste di uscita sono diminuite, a testimonianza del fatto che chi è socio oggi intende restarlo. Il delta che si è realizzato tra entrate e le uscite ha portato ad avere, nel 2024, un incremento di 89 nella compagine sociale, che nel 2025 è stato di 115”.
Un risultato che il presidente Raffaele Zancuoghi non esita a definire “molto importante”, considerato il fatto che “la Canottieri Mincio è una società cooperativa e, come tale, si sostiene con le quote dei soci”. E prosegue aggiungendo: “Negli anni passati abbiamo assistito a un trend negativo del numero di soci: nel 2017 erano 7.241, ma quando nel 2023 il CdA si è insediato i soci erano scesi a 6.624, per poi crescere a 6.713 nel 2024 e raggiungere i 6.828 nel 2025”.
LA SITUAZIONE ATTUALE
Numeri che rappresentano dunque l’impegno del CdA nel voler fortemente far rinascere il Canottieri Mincio, anche perché “la flessione del numero di soci ha avuto ovviamente delle ripercussioni negative, rendendo difficoltoso gestire i costi della struttura e proporre le diverse attività”.
La curva dunque è risalita, anche dal punto di vista economico: sia nel 2024 sia nel 2025, le maggiori quote si sono tradotte in un’entrata annua di 500mila euro. “Guardando agli ultimi anni, l’utile è passato dai 93 mila euro del 2023 ai circa 250 mila del 2025, come attesterà il bilancio che sarà presentato durante la prossima assemblea, in programma a giugno”. Per la Canottieri Mincio sarà un momento particolarmente interessante, perché i soci saranno chiamati al rinnovo delle cariche sociali. Il mandato dell’attuale CdA è infatti in scadenza, e c’è incertezza rispetto a una ricandidatura del presidente. “Sono subentrato al mio predecessore alla fine del 2024, in un periodo certamente non semplice per la società. Attualmente sono anche candidato sindaco per Mantova alle elezioni amministrative di maggio, per cui sto ancora valutando se rinnovare il mio impegno qui, alla Canottieri. Ciò che mi sento di affermare – ha evidenziato Raffaele Zancuoghi – è che il gruppo attuale di dirigenza ha dimostrato di essere coeso e affiatato: questo ha permesso anche la pianificazione di interventi molto significativi, per un totale di 2 milioni e mezzo di euro spalmati su tre anni”.
Una condizione che si è creata grazie “alle competenze dei membri del consiglio di amministrazione: per una gestione come quella della Canottieri Mincio, non servono figure manageriali apicali, ma persone qualificate che abbiano le adeguate competenze nei vari ambiti: saper partecipare a un capitolato di gara, essere aggiornati sulle normative inerenti alla sicurezza, gestire il personale e gli aspetti finanziari. A questo proposito, abbiamo affrontato un ulteriore sforzo di cui siamo orgogliosi: in questi tre anni di mandato, abbiamo messo mano alle piante organiche. Questo ha permesso di inquadrare correttamente il personale, mettendo al centro le persone con progetti di premialità e di welfare, per esempio promuovendo stili di vita corretti”.Un insieme di azioni che, per Raffaele Zancuoghi, si possono così riassumere: “Abbiamo restituito dignità alla CANO, tornando a essere riferimento per la città e per lo sport”.